Egitto

Tu

che hai ammaliato sulle sponde del Nilo i conquistatori romani,

custodito nelle viscere il seme della redenzione,

preteso con le tue grazie la testa di Giovanni,

illuminato il viaggio ultraterreno del narratore della “commedia”,

ispirato con il tuo sorriso enigmatico il genio da Vinci,

avvelenati amanti alla corte della città eterna,

amato in Calcutta, come solo Lui ha saputo fare,

i  derelitti di tutto il mondo,

continui ad essere…

sognata, desiderata, venerata, amata, usata, ripudiata,

corrotta, stuprata, segregata nel burka  e ridotta in schiavitù.

Ora, come allora, l’umanità ti deve la vita.

Ninoelle

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